“la coltura idroponica come al giardino delle erbe idroponiche”

Certo, siamo ad alti livelli ma le fattorie verticali idroponiche sono sempre più diffuse. Perché hanno successo,sono ecosostenibili e allo stesso tempo “fruttano”. In media necessitano del 70% di acqua in meno rispetto a quelle a tecnica tradizionale e il ritmo di crescita è del 50% più veloce. Allo stesso tempo si utilizza l’80% di fertilizzante in meno e non si consuma suolo.

Negli ultimi dieci anni la coltivazione idroponica ha fatto il suo importante ingresso nel settore dell’agricoltura, ma se all’estero questa metodologia innovativa è molto nota, nel nostro paese lo è decisamente meno. E’ pur vero, però, che grazie alla passata edizione dell’Expo di Milano negli ultimi tempi si è iniziato a dare una maggiore attenzione a questa particolare coltivazione eco sostenibile. Ma di che cosa stiamo parlando nello specifico? L’idroponica, il cui termine deriva dal greco, laddove hýdor sta per acqua e pónos sta per lavoro, è una tecnica di coltivazione che avviene completamente fuori dal terreno, sfruttando la preziosa risorsa dell’acqua e di sostanze per la maggior parte inorganiche. Al posto del terreno, invece, si ritrovano elementi come l’argilla espansa, la perlite ed ancora la lana di roccia.

I vantaggi nel realizzare una coltivazione idroponica sono innumerevoli rispetto a quella di tipo tradizionale. In primo luogo l’idrocoltura può avvenire all’interno della propria abitazione (sempre se le piantine coltivate riescano a vivere in quest’ambiente), richiede un minor dispendio di energie e di soldi. Oltre a questi vantaggi, è possibile avviare una coltivazione anche in suoli poco adatti, come pietre o terreni sabbiosi; durante le irrigazioni si utilizza meno acqua (circa un decimo rispetto alle normali annaffiature); il fertilizzante non si disperde nel terreno e non si utilizzano diserbanti; l’uso degli antiparassitari è molto ridotto. Dal punto di vista qualitativo, si può affermare che: una piantina o dei frutti nati dalla coltivazione idroponica presentano le stesse qualità, dimensioni e caratteristiche di quelle sviluppatesi dalla normale coltivazione delle piante.

Le radici sono immerse in questa soluzione, e per consentire lo sviluppo della pianta è necessario che il fusto sia sorretto meccanicamente: in questo modo, la pianta può essere coltivata fino alla sua naturale fruttificazione, senza che sia “stressata” dall’ordinaria competizione per il reperimento delle sostanze nutrienti che può verificarsi nella coltivazione in suoli condivisi con altre piante e agenti del terreno.

Metti i tre tipi di insalata in una ciotola. Aggiungi le fragole, i pinoli tostati e il formaggio di capra spezzettato. Mescola gli ingredienti per il condimento in una ciotola a parte. Cospargi l’insalata di condimento e porta in tavola.

Vediamo qualche suggerimento su come fare un giardino idroponico. Sebbene possa sembrare complicato, in verità si devono seguire alcuni passaggi fondamentali che se siete amanti e appassionati del green, non vi peseranno ma vi faranno trascorrere qualche ora in compagnia del vostro hobby.

Sempre più spesso ci ritroviamo a coltivare numerosi prodotti nel nostro orto. Per chi è appassionato di giardinaggio e anche di cibi sani, piantare e produrre frutta e verdure è la soluzione ideale. Con un po’ di lavoro è possibile riuscire ad ottenere…

Il cibo migliore sono i pesciolini vivi. La maggior parte dei pesci si nutrono di altri pesci: si tratta di un nutrimento molto ricco e sano, che costringe gli ospiti dell’acquario ad inseguire e catturare la preda, un esercizio che lo mantiene sano e che riproduce lo stile di vita naturale.

• Stabilire una reputazione di avere ciò che è necessario, quando è necessario. Giardini idroponici possono regolare in maniera flessibile perché semina nuove colture è un compito semplice, una volta che il sistema di coltivazione è senza intoppi. Sistemi di semplice stoppino sono preziosi per iniziare del seme perché il terreno di coltura è altamente nutritivo e il nuovo raccolto rapidamente prospera al contrario all’aperto giardinieri che dipendono fortemente le condizioni meteo per nuove aggiunte di raccolto.

Usa un metro a nastro per determinare l’altezza e la lunghezza del tuo serbatoio. Misura dentro il serbatoio da un lato all’altro. Ora che hai annotato le dimensioni, puoi tagliare il polistirene lasciando 0,5 cm di spazio rispetto al serbatoio.

Il progetto è nato dalla collaborazione con gli scienziati agricoli in Svezia, per un target di persone che vive in appartamento o non hanno giardino, così come le persone che vogliono prodotti freschi anche durante i freddi mesi invernali. Il sistema non è il primo sistema idroponico per interno, ma è l’opzione più conveniente rispetto alla maggior parte e di minimo ingombro.

Le piante, inoltre, prosperano in un situationwhere ottengono tutte le loro esigenze soddisfatte. Quando le condizioni areoptimal e ottengono nutrienti sufficienti, le piante crescono bene. Plantshave crescita limitata quando mancano importanti nutrienti o quando thenutrients non sono nel giusto equilibrio. Eidroponica grownplants crescono meglio lontano dalla maggior parte dei parassiti come insetti, vermi, andfungi.

Scegliendo il giardinaggio e uno stile di vita sano, chiunque potrà vivere in modo naturale e trarre beneficio dalla cura delle piante 365 giorni all’anno. La ricerca effettuata da Garden Media sull’andamento del giardinaggio nel 2017, riflette il desiderio delle persone di portare benessere e salute nelle proprie vite tutto l’anno.

E’ per caso quella nuova tecnica di seminare o piantare piantine dentro a tubi tenuti in verticale con piccole aperture ogni tanto sul lato da cui fuoriescono le piantine? non so se mi sono spiegata ma mi hai fatto venire in mente una foto che ho visto tempo fa su internet

Questo libro è indispensabile per il principiante che vuole coltivare autonomamente, con poca spesa e un po’ di pazienza, un ottimo prodotto e utilizzarlo al meglio; per l’esperto costituisce un testo di consultazione prezioso e completo. Produzioni Shambu.

nel caso dell’idroponica, le colture sono il risultato dell’applicazione di una precisa e sapiente tecnica, che richiede l’impiego di un’apposita strumentazione finalizzata a mantenere il liquido in costante circolazione.

Le lampade ad alogenuri metallici (HQI) simulano la luce del sole in maniera più precisa, pertanto sono la scelta più diffusa per gli impianti di coltura idroponica. Puoi trovare in commercio anche le lampade fluorescenti, al sodio e LED, ma comportano una crescita più lenta o influenzano la forma delle piante. Evita le lampadine a incandescenza, perché sono inefficienti e di breve durata rispetto ad altre opzioni.

La coltivazione senza suolo avviene contemporaneamente. Le radici delle piante vengono fatte “aggrappare” ad uno strato ( detto substrato ) naturale che serve a sostenere la pianta sia, quando riceve il nutrimento, sia quando non lo riceve. Infatti le piante non posso restare immerse per tutto il loro Ciclo di vita. I substrati vengono inseriti nei vasi in alto del sistema idroponico ( come nella foto sopra ). Vi sono diversi substrati e i più famosi sono l’argilla e la perlite espansa. La loro forma sferica permette alle radici di districarsi attraverso gli interstizi dei substrati per raggiungere le vasche e la soluzione nutriente.

Installa un raccordo di straripamento che porta al serbatoio. Collega un secondo pezzo di tubo in PVC al vassoio con un elemento di tracimazione, posizionato all’altezza della parte superiore delle radici, leggermente sotto il punto in cui spunteranno gli steli. Quando l’acqua raggiunge questo livello, si scarica attraverso questo tubo entrando nel serbatoio.

Prendi un vaso del tuo sistema idroponico e riempilo fino l’orlo di argilla, versa l’argilla nella bacinella e ripeti questo passaggio per il numero di vasi presenti nel tuo sistema (se il mio sistema ospita 10 vasi ripeterò l’operazione 10 volte).

Giardino di Optimus è un sistema sostenibile di abbellimento per spazi urbani. Con la tecnologia idroponica riduce l’uso di acqua in un 80% e allo stesso tempo aumentare l’efficienza, così le piante sono completamente sviluppate in 4 da 6 settimane. Inoltre non è necessario l’uso di OGM, né pesticidi o erbicidi.

Per iniziare si consiglia un sistema semplice, per poi passare ad un impianto idroponico del tipo NFT ( anche detto a “torre” ). Per gli strumenti che proprio non si possono costruire a mano, i coltivatori e appassionati idroponica di solito si rivolgono a grow shop con assistenza specializzata nel settore.

L’aria è un elemento fondamentale per la crescita indoor. Tenere la vostra grow room ben ventilata può far la differenza per il risultato finale. Anche la somministrazione della co2 aumenta di gran lunga la resa e qualità delle vostre piante.

L’acqua deve essere “vivente”. Occorre essere consapevoli che, qualunque sia l’ambiente in cui vivono, sia il suolo, l’aria o l’acqua, le piante assorbono il loro cibo nella forma di ioni dissolti nell’ossigeno.

Per i migliori risultati alcuni parametri devono essere presi in considerazione: la temperatura, l’umidità ed il livello di CO2, l’ intensità luminosa, la ventilazione e la costituzione genetica della pianta: essenzialmente questo é ciò che un buon giardiniere dovrebbe fare.

La “funzione ecologica” del terreno è completamente annullata dall’idroponia. Dal momento che non esistono i presupposti per la creazione di una biocenosi favorevole, il substrato che surroga il terreno è del tutto inerte dal punto di vista biologico e il mezzo ospita esclusivamente le radici delle piante allevate. Rispetto alle tecniche convenzionali, l’idroponica manifesta da questo punto di vista significativi vantaggi in quanto si rimuove all’origine il contatto con gli agenti patogeni del terreno (in particolare Nematodi, agenti di marciumi basali e di tracheomicosi). Questi fattori avversi obbligano l’agricoltura convenzionale a ricorrere all’avvicendamento colturale in pieno campo e alla geodisinfestazione in coltura protetta. In ogni caso le piante allevate in coltura idroponica manifestano in genere un migliore rigoglio vegetativo e offrono produzioni più elevate non solo per il controllo dello stato nutrizionale ma anche per il migliore stato sanitario. Naturalmente queste considerazioni esulano dalle avversità che si ripercuotono sull’apparato radicale aereo.

Questo perchè dentro i vasi destinati al giardinaggio idroponico viene utilizzato questo tipo di substrato anzichè il comune terriccio per non intasare i gocciolatori dei sistemi idroponici ed evitare la formazione di muffe.

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