“come costruire un sistema di giardinaggio idroponico +Giardinaggio idroponico”

In effetti, quando una pianta manca d’ossigeno nella sua zona radicale, si asfissia, anche se è annaffiata abbondantemente. Una causa ricorrente di mortalità delle piante d’appartamento è proprio dovuto a un eccesso d’annaffiatura. È quello che succede spesso anche in «idrocoltura» (da non confondere con l’idroponica), un sistema di coltura in vaschette con stoppini immersi in una soluzione nutritiva in generale «stagnante».

Penso una cosa xò è vero che il biologico è il migliore in assoluto infatti coltivato anche in vaso, ma sono quasi certo al 50% che i prodotti fuori stagione o i nostri prodotti possano provenire da terreni avvelenati purtroppo. Ecco perché ho provato l’idroponica sto usando concimi “biologici” che credo possano essere meno dannosi x la pianta e x noi…

La base indispensabile da cui partire è la selezione di acqua di qualità. Strumenti come misuratori di EC e TDS, insieme a filtri ad osmosi inversa aiuteranno a misurare e ottenere un’acqua che soddisfi pienamente le necessità dell’idroponica.

Questo giardino utilizza un sistema idroponico, che significa semplicemente che la terra non è necessaria per far crescere le piante, solamente luce e acqua sono sufficienti. Molte delle verdure che mangiamo oggi sono cresciute in questo modo perché non sempre il terreno è adatto e si risparmia anche di evitare composti chimici.

L’azienda svedese ha introdotto (anche in Italia!) una serie di prodotti per giardinaggio pensata per chi si avvicina a questa tecnica e desidera crescere le proprie piante e verdure all’interno di casa, tutto l’anno, e senza la luce del sole (sì, si può!)

28 set – it.blastingnews.com (BenedictaFelice) – L’articolo scritto concerne la divulgazione di un evento originale e insolito che tratterà del giardinaggio. La manifestazione premierà il giardino più bello che sarà allestito a Villa Erba.Il vincit continua qui: spazi creativi orticolario

Un altro vantaggio di questo tipo di coltivazione è il minor utilizzo di acqua per ottenere il medesimo risultato, indicativamente di un decimo rispetto alla coltura in terra, rendendo questo sistema particolarmente utile in quelle situazioni ambientali dove la scarsità di acqua rende difficile o addirittura impossibile la coltivazione di ortaggi.

Il principio della coltivazione idroponica è quello di far risparmiare energia alla pianta. Nella coltivazione tradizionale in terra la pianta deve sviluppare un apparato radicale forte e funzionale, per reperire le sostanze nutritive nel terreno, questo sforzo consumerà una buona parte dell’energia della pianta. Con l’idroponica, le sostanze nutritive vengono somministrate direttamente, donando al vegetale un maggiore equilibrio tra le radici e il fusto.

Ad un primo impatto il concetto base della coltivazione idroponica può risultare paradossale e suggerire un interrogativo: come è possibile coltivare piante senza che siano impiantate nel terreno? In realtà, basta informarsi e approfondire l’argomento adeguatamente per scoprire quanto le tecniche di coltivazione senza suolo siano non solo diffuse e note da tempo, ma anche benefiche e vantaggiose per la crescita delle piante stesse. Perciò vediamo insieme in cosa consiste la coltivazione idroponica, quali sono gli aspetti positivi di questa tecnica e quali sono i concetti base e i prodotti necessari per avviare una coltivazione indoor idroponica in totale autonomia.

07 dic – www.giardinofelice.it (camalkan) – I cachi, un ottimo frutto tipico della stagione invernale che non dovrebbe mai mancare in tavola, anche perché ricco di tante buone sostanze che lo rendono un vero amico della salute. Si tratta di un continua qui: cachi kaki raccolta

Hydroponically cresciuto piante aresometimes sospettati di contenere sostanze chimiche tossiche perché growso cuore. L’ipotesi è che le sostanze chimiche tossiche o ormoni havebeen utilizzati per incrementare la loro crescita. In realtà, è il higheravailability di sostanze nutritive e le condizioni ottimali per la crescita thatare responsabile per la robustezza delpiante idroponiche .

LAMPADA LED DA COLTIVAZIONE PROFESSIONALE 75W PULSAR MINI 25 LED BRIDGELUX DA 3 WATT CIASCUNO E LENTI DA 90° Novità stagione di coltivazione indoor 2014/2015 Frutto del costante lavoro di ricerca e sviluppo e della grande attenzione rivolta alle esigenze della coltivazione indoor, per la serie Pulsar abbiamo messo a punto una lampada piu’ leggera, potente e compatta. La serie Pulsar accompagna efficacemente le tue piante attraverso tutte le fasi di sviluppo andando ad eguagliare le prestazioni di una tradizionale lampada HPS Agro con la meta’ dei consumi elettrici L’ampio spettro di emissione ad 8 bande permette di ottenere ottimi risultati con una grande varieta’ di piante come fiori , ortaggi ed insalate, piante carnivore , orchidee, piante aromatiche ecc. Modulo led / ottica Design modulare con gruppi ottici quadrati da 25 led da 3W ciascuno ad alta luminosità Lente focalizzatrice 5S in polimero extra sottile per una minore dispersione della luce e cono di emissione a 90° per una ancora maggiore penetrazione della luce verso le parti piu’ basse della pianta. Spettro di emissione Per la serie Pulsar abbiamo sviluppato uno spettro completo ad 8 bande di emissione, che rende la lampada uno strumento completo e versatile ed assicura una ottima performance nella coltivazione indoor di tutti i tipi di piante piu diffuse. 730nm : IR-Far red luce attiva sul Fitocromo e Clorofilla 660nm : Deep Red dominante dell’ assorbimento della clorofilla , stimola il metabolismo secondario della pianta e porta ad una abbondante produzione di fiori ed essenze profumate e resine 640nm:Red assorbimento della clorofilla, necessario per la crescita rigogliosa della pianta e per la produzione di frutti abbondanti 610nm: Orange stimola il sistema dei carotenoidi 470nm: Royal blue assorbimento della clorofilla A e B , essenziale per la crescita dei germogli,la crescita in altezza della pianta e l’allungamento degli internodi 430nm: Blue assorbimento della clorofilla e del beta-carotene 3500k – 7000k : Bianco assicura uno sviluppo armonico della pianta, utile supplemento per le bande di emissione non coperte dagli altri led , importante per la produzione di semi , fiori e futti. Alta intensità della luce emessa, grande potere di penetrazione OTTIMA PER COLTIVAZIONE IN TERRA O IDROPONICA Grazie all’ampio spettro luminoso a 8 BANDE , produce risultati eccezionali sia in fase vegetativa che in fioritura. ILLUMINA EFFICACEMENTE UNA SUPERFICIE DI 40X40CM NON EMETTE PERICOLOSI RAGGI UV, presenti in alcune lampade in commercio, che espongono l’utilizzatore ad un rischio per la salute non necessario. La confezione include: Lampada Pulsar Mini HeavenGrow, set di 4 cavetti di acciaio per appendere facilmente la lampada, cavo di corrette con attacco europeo, libretto di istruzioni e certificato di garanzia.

•  Controllare il pH della vostra acqua idroponica prima di installare la pompa di nutrienti, e una volta alla settimana durante il ciclo di crescita. Piante idroponiche crescono meglio in acqua con un pH compreso tra 5 e 6, secondo il Cooperative Extension Virginia.

• Verificare il vostro mercato intervistando altri venditori di prodotti idroponici sui loro margini di profitto. Scopri il raccolto più necessario nella vostra zona. Sovrapproduzione di questa coltura per offrire alcuni in mercati vicini, che prepara per l’espansione futura. per iniziare l’accesso a tali mercati.

Riempi la base di acqua fino al segno “1” e inserisci il vassoio. Il livello dell’acqua dev’essere appena al di sotto del vassoio di germinazione. Lava i legumi o i semi e distribuiscili sul vassoio. Chiudi con il coperchio. Tutti i giorni, finché non iniziano a formarsi le radici, spruzza dell’acqua sui legumi per tenerli umidi. La velocità di germinazione dipende da ciò che stai coltivando. Lava sempre i legumi prima di consumarli.

Questo perchè dentro i vasi destinati al giardinaggio idroponico viene utilizzato questo tipo di substrato anzichè il comune terriccio per non intasare i gocciolatori dei sistemi idroponici ed evitare la formazione di muffe.

La coltivazione idroponica non richiede terra e può essere praticata al chiuso, in una serra o anche in casa su scala ridotta. Non è una cosa nuova perché le coltivazioni idroponiche erano già praticate da Egizi, Babilonesi e Atzechi, e il primo sistema per idroponia è stato commercializzato negli Stati Uniti nel 1920. Certo nella coltivazione idroponica antica l’elemento ‘sostituito’ era il suolo, oggi invece si può (volendo) sostituire anche il sole con la luce artificiale.

Collega i vasi tra loro con dei tubi e una connessione in PVC. Se il tuo serbatoio è fatto apposta per un impianto multi-flusso, dovrebbe accendere e spegnere il sistema a seconda dei cambiamenti nel livello dell’acqua. Questo impianto ha un sistema di drenaggio/immissione più sicuro ed efficiente rispetto al flusso e riflusso (consulta la sezione seguente).

Il sistema senza recupero richiede meno manutenzione a causa del fatto che la soluzione nutritiva in eccesso non viene riciclata nel serbatoio, in modo che la forza di nutrienti e pH del serbatoio non varierà. Ciò significa che è possibile riempire il serbatoio con la soluzione nutritiva pH regolato e poi dimenticarlo fino al momento di mescolare più. Un sistema di recupero può avere grandi cambiamenti nei livelli di pH e forza nutriente che richiedono periodico controllo e regolazione.

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